Until recently, photography, both analog and digital, was able to represent the light it captured, first only on media capable of reflecting light itself (print and projection), then also on media that emit light (monitors), always using the original paradigm: the reflectivity of the print, the basis for the standard SDR range.
Light reflected from a surface cannot reach the same brightness as a direct light source. Surfaces like paper allow for a full range of brightness levels below the maximum brightness to be represented in print, at the expense of maximum reflectivity. On the other hand, a print on glossy foil would lack the same consistency and detail in the lower brightness range.
Fino a ieri la fotografia, analogica e digitale, ha saputo rappresentare la luce che catturava, prima solo su media in grado solo di riflettere la luce stessa (stampa e proiezione),
poi anche su media che emettono luce (monitor), sempre e comunque utilizzando il paradigma di origine: la riflettività della stampa, base per la gamma standard SDR.
La luce riflessa da una superficie non può raggiungere la stessa luminosità della sorgente luminosa diretta.
Superfici come la carta consentono di ben rappresentare stampata una intera gamma degradante di luminosità inferiori a quella massima, a discapito appunto della massima riflettenza,
invece una stampa su lamina lucida non avrebbe altrettanta coerenza e dettaglio nella gamma più bassa di luminosità.
Precisely in these areas, modern displays allow for the broadest and most accurate representation, not only of a consistent and detailed tonal range (as they have long been able to do), but also of a maximum brightness that represents reality much more faithfully: HDR.
HDR is at its best when photographing high-contrast subjects, direct light sources, highly reflective materials and surfaces, semi-transparent and translucent materials—anything with a whiteness higher than that of printing paper.
Proprio in questi ambiti i moderni display permettono di rappresentare nel modo più ampio e anche nel modo ai nostri occhi più corretto, non solo una gamma tonale coerente e dettagliata (come già facevano da tempo), ma anche una massima luminosità che rappresenta la realtà in modo molto più fedele: HDR.
HDR dà il meglio di sè quando si fotografano soggetti ad alto contrasto, sorgenti luminose dirette, materiali e superfici altamente riflettenti, materiali semitrasparenti e traslucidi, tutti i materiali con punto di bianco superiore a quello della carta da stampa.